Come funziona una stampante 3D?


Cosa si riesce a fare con questo strumento?


Scopriamolo!
La stampante 3D è la naturale evoluzione di una stampante 2D, la classica stampante che tutti noi abbiamo a casa o in ufficio. Ciò che cambia è principalmente il tipo di inchiostro che si usa.
Mentre le stampanti 2D utilizzano un supporto cartaceo e imprimono testi e immagini l'inchiostro liquido o polvere, le stampanti 3D utilizza un filo plastico che viene depositato fino ad ottenere l’oggetto in 3D.
Ma come funzionano?

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Per realizzare un oggetto tramite stampa 3D esistono più modi. La tecnologia sicuramente più diffusa è la stampa a deposizione fusa (fused deposition modeling o FDM).
Grazie ad un filamento plastico, riscaldato fino a temperature di 250°C, che viene fatto passare attraverso un ugello, il quale strato dopo strato riesce a dar forma all’oggetto. Attualmente vi sono molti materiali che supportano questa tecnica, i più comuni sono:
PLA (derivato dal mais), ABS, Laywood (PLA misto a segatura di legno), PVA, HIPS e tanti altri.
Le stampanti 3D Makerbot, Ultimaker, Sharebot, Kentstrapper e Reprap utilizzano questa tecnica. Lo strato minimo stampabile con questa tecnica si aggira sui 100 micron (0,1 mm).